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Afrodisiaco? che passione!!!
Nata dalla spuma del mare, la bellissima Afrodite (Venere) era venerata dai Greci come Dea dell'amore tanto ideale quanto carnale e, nella sua veste di Afrodite pornè (prostituta), ha dato il proprio nome ai cibi e alle droghe che stimolano l'attività sessuale.
L'afrodisiaco può accendere il desiderio, accrescere le energie fisiche o migliorare l'atto d'amore in se, agendo in un uno o più dei seguenti modi:
- Può avere un effetto specifico sulle zone erogene.
- Può eccitare o agire da irritante, lassativo o diuretico, focalizzando l'attenzione sull'area genitale.
- Può stimolare la mente per suggestione o con un simbolismo sessuale.
- Può rilassare il corpo allentando le inibizioni.
- Può risultare salutare e nutriente, ricco di vitamine e minerali.
- Può prolungare la durata dell'atto d'amore.
Gli afrodisiaci sono in grado di esaltare, raddolcire o ispirare lo stato d'animo giusto, così come i profumi gradevoli, la buona musica, oppure cibi e vini squisiti. Tutte le condizioni in cui si assumono gli afrodisiaci influiscono sulla loro efficacia. È estremamente importante l'atmosfera del luogo di seduzione e bisogna prestare attenzione alla quantità. Eccedere con certi afrodisiaci può, nella migliore delle ipotesi, rendere difficile la digestione, nella peggiore uccidere: Madame de Pompadour si ammalò a causa degli afrodisiaci che preparava da sé, e molte matrone romane uccisero i loro amanti con l'uso smodato di afrodisiaci venefici. Venenum, la parola latina che significa veleno, era anche il nome di un filtro d'amore.
Il poeta Al-Nafzawi nel suo "Il giardino profumato", un classico per gli studiosi di afrodisiaci, elenca fra i motivi di godimento "la buona salute del corpo, il cuore sgombro da preoccupazioni, la serenità d'animo, l'esuberanza di gioia, il nutrimento adeguato".
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