Linguaggi Metropolitani, la cultura Hip-Hop.

Tutti i termini da conoscere..
Queste parole, sono usate nel linguaggio dell'Hip-Hop.

CREW = In inglese significa equipaggio. E' la banda, il gruppo: ogni b-boy e ogni fly-girl, hanno una crew. Può essere composta da poche o molte persone. Ogni crew, ha un nome. Ultimamente viene anche scritta in modo diverso: KRU o KREW.

JAM = Sono le feste tipiche degli hip-hopper: musica rap a palla, breakdance e a volte, gare di Writers! Il massimo per i b-boyz e le fly-girls!

Casella di testo: BREAKER = L'hip-hopper che balla la Break Dance

Pillole:


Molti sono gli esponenti hip hop
, difficile è la scelta di brani o gruppi musicali, basti pensare che l’hip-hop, il funky e l’R&b fanno parte della cultura metropolitana di mezza America, la scelta quindi.

Link estratto:
www.b-boys.com

Casella di testo: R'n'B

Il rhythm'n'blues, l'espressione nacque alla fine degli anni '40 per indicare un tipo di musica nera destinata al pubblico afro-americano - per distinguerlo dal pop prevalentemente bianco - e fino ad allora chiamato "race music". Il rhythm'n'blues conserva le strutture armoniche tipiche del blues urbano unendole alle radici degli spirituals, del gospel e della tradizione religiosa che la comunità nera, nel suo background musicale, non ha mai abbandonato.
Il rhythm'n'blues è musica scritta ed eseguita dai neri per i neri e come stile assume negli States un ruolo fondamentale con quel pizzico di ironia e autoironia che ai neri d'America non è mai venuta meno, anche nei momenti più drammatici. Stile nato per chi lavorava tutto il giorno e per chi aveva bisogno di una musica appassionata, dura, fracassona, che togliesse dalla testa i problemi della quotidianità. Nel R'n'B non erano importanti i virtuosismi strumentistici, come lo era per il jazz, perchè per ottenere lo stesso effetto e il suo scopo erano sufficienti una chitarra stridente, un sax mugghiante e soprattutto un urlo pieno di passione dove l'elemento vocale assume una importanza fondamentale espresso dai SHOUTERS, il cui urlo divenne il simbolo di una protesta che finalmente si poteva esprimere al di fuori di un campo di cotone del sud. Finché c'era il ritmo e questo avrebbe continuato a pulsare e il cantante fosse stato sincero, la musica avrebbe svolto la sua funzione e i problemi della giornata se ne sarebbero stati lontani.
Come per i funk e l'hip hop il rhythm'n'blues non venne preso seriamente dagli intellettuali, dato che era considerata una musica per chi aveva pochi dollari in tasca e veniva considerato un mezzo di comunicazione da performer piuttosto che una forma d'arte, adatta solamente a ignoranti e rozzi.
Dall'r'n'b, negli anni '50, si stacca un ramo che sfocerà nella nascita del rock'n'roll, col quale per un breve periodo si confuse per poi prendere strade completamente diverse, grazie ai ritmi dello shuffle. Diede le basi per il doo-wop, genere vocale di New York che rimase in voga per circa un decennio (1953-1962). Ma soprattutto fornì un prezioso apporto per la nascita della soul music e per le prime funk band.
Va pian piano assumendo dei connotati più soul, più profondi e un po’ più metropolitani, chiamato anche New-Funk, il Rhythm'n'Blues è dolce e melodico, nella maniera contratta “R&B” e nel contemporaneo ha delineato le sue caratteristiche basilari, come l'uso della voce in modo sexy , cioè sensuale e l’utilizzo di un beat adattato, non aggressivo, rotondo ed irresistibile
Oggi si tende ad usare sempre più spesso basi elettroniche, alquanto semplici e minimali sempre, con un sound elegante, accompagnato dal cantato.
L’R’n’B è differente dall'Hip-Hop, quest’ultimo più prorompente, aggressivo, popolare e d'impatto. L’R’n’B si rivolge hai palati più fini.
I temi che si affrontano di consueto sono l'amore e si strizza l’occhio al sesso, il ritmo viene finemente levigato e ispessito da una densità emotiva che fuga la stucchevolezza dove si sente la vera passione messa nel canto.
Oggi l'R’n’B si unisce con classe alle nuove tendenze, miscelandosi con Dance e Pop, Hip-Hop e Two step, programmato dalle radio, dai video-canali e passando poi all'attivita' dei DJs che nei clubs, partono da un set R'n'B e piano piano lo trasformano e lo mixano, con l'accelerazione delle battute.

Soul e New Soul

Quando pensiamo al soul ci tornano subito alla mente gli anni '60, la voce sconfinata di Aretha Franklin, le agili coreografie dei Temptation, lo stravagante glamour delle Supremes e James Brown, il Padrino del Soul. La cultura del soul rispecchia così gli accattivanti e coordinati nuovi stili, il calore e l'ottimismo e il ritrovato orgoglio razziale dell'America nera. Ci si spinse al punto di affermare che il soul era la musica del movimento Black Power, per questa unione di ideali e la forza e l'unione della comunità nera che in quel periodo era guidata, oltre che dal movimento, anche da validi esponenti come Martin Luther King e Malcolm X.
Il soul nasce alla periferia di Memphis, nel Tennessee. Memphis era, per molti neri, il naturale trampolino di lancio, la porta d'ingresso al più ricco nord del paese, un punto di raccolta per chiunque avesse voglia di far qualcosa lecito o illecito che fosse.
Memphis aveva il suo cuore musicale in Beale Street. Beale Street era già diventata, negli anni tra il 1920 ed il 1940 la "strada della musica" per eccellenza, dove era possibile ascoltare jazz, blues, gospel, ragtime, rhythm & blues, in club, locali e dance hall.
Il termine venne impiegato proprio negli anni '60 per indicare quella musica nera che si esprimeva con modalità stilistiche - canto solista e accompagnamento vocale e strumentale - derivate prevalentemente dal gospel e dal jazz. Nel soul c'è una grossa intensità emotiva e una grossa drammaticità dell'interpretazione che raggiunge i suoi massimi livelli nelle ballad e presentando effetti coinvolgenti anche nei brani ritmici. 
Negli anni '60 e primi anni '70 la soul music rappresentò un elemento cruciale nell'evoluzione del funk, trasformandolo da un semplice groove in un sound raffinato. Senza la padronanza musicale degli artisti e dei produttori di soul e senza una solida infrastruttura delle black radio a promuoverlo, il funk non avrebbe mai raggiunto quel livello accessibile e significativo al quale alla fine è pervenuto (Funk!)
Una curiosità: la data della nascita della Soul Music è il giugno del 1949, quando la rivista americana Billboard decise di intitolare "rhythm'n'blues" la propria classifica di vendita dedicata alla musica nera. Il termine "rhythm'n'blues" potrebbe essere utilizzato per comprendere tutto quello che oggi fa parte dell'universo del soul.
La musica che proviene dall’anima, comprende anche l’R’n’B che è stato composto dopo gli anni ‘60. Tre artisti hanno dominato però questa scena musicale e sono Motown, Stax and Philly-soul.
Nel New Soul gli artisti sorpassano il glam e lo scintillio che si era formato nel sound di quei tempi, arrivando a rimodernizzare questo genere musicale più nuovo, ma non si mensionava ancora nel canto la sessualità. Genere che poi sfocerà nel Funk e poi nell’Hip-Hop.

Funk

COS'E' IL FUNK?

Il funk è qualcosa che può essere descritta in molti modi. Il funk è una vibrazione "cattiva" e una sensazione dolce e sexy; il funk è funkitudine , uno sfogo naturale dell'essenza interiore. Il funk è fatto di estremi; è caldo. ma può anche essere molto cool ; è primitivo, ma può essere anche estremamente sofisticato; è una via d'uscita ma anche una via d'accesso... Nel Funk si aggiunge un Groove più ripetitivo ed enfatico combinato appunto con il Soul ed una stesura dei testi più Rock, ecco che approda presto in classifica. Artisti come James Brown e Sly Stone ottengono molti meriti e molto successo perché ne divengono i promotori seguiti dai giovani, un movimento che prende forma venendo denominato Funkadelic generation. E' impossibile descrivere completamente a parole il funk e non meno siamo in grado di riconoscerne la vibrazione quando la incontriamo; il funk è quella sensazione viscerale che spunta fuori quando ascoltiamo una jam funk tosta che arriva alla sua parte più bollente e tu ti dimentichi completamente dei passi di danza che volevi fare e tutto quello che fai è dimenarti, come un'invasato: il funk è quella sensazione che si prova quando una superstar entra nella stanza o sale sul palco e tutti sono gasati. Il funk ti spinge a sfidare te stesso, ti spinge a far ancora meglio e ti sforzi di andare oltre i tuoi limiti, attingendo a un'energia supplementare che neanche sapevi di possedere. Capisci cos'è il funk quando sei fuori con una donna e arriva il momento di fare la tua mossa - il funk è una sensazione che ti pervade tutto il corpo.
Il funk è quella cosa essenziale che influisce sulla gente quando la situazione si fa pesante. Il funk può essere fuori controllo, come il caos che accompagna una ribellione, o istintivamente elegante, come quel prolungato rapporto amoroso che arriva ai livelli dell'estasi.
George "Dr. Funkenstein" Clinton, la massima autorità della filosofia funk, ha ridotto il funk alla propria più pura essenza con queste parole: "Il funk è qualsiasi cosa c'è bisogno che esso sia, nel momento che lo è".
generalmente si pensa a una persona "dall'aspetto funky" come a qualcuno pittoresco e divertente e nondimeno malmesso, sciatto, indisciplinato, una via di mezzo tra il bizzarro e il ridicolo; senza dubbio, di gente "dall'aspetto funky" ce n'è dappertutto: nella maggior parte dei casi, però, si tratta di persone creative, indipendenti e perfettamente in contatto con sé stesse. La funkitudine, pertanto, corrisponde a un elementare senso della propria personalità libero da inibizioni e capace di attingere agli istinti e di celebrare la condizione umana in ogni sua forma: la funkitudine è uno stile di vita.
... la funkitudine è un'estetica e calcolata fusione di comportamenti disinibiti e appassionati che rimane vitale per via di una fede negli istinti, della gioia di essere sé stessi e di vivere, specie se si tratta di vivere la vita di un nero americano consapevole del proprio retaggio razziale. La black music popolare dei primi Anni Settanta richiamava in continuazione alla mente questa nuova, pittoresca, affermativa estetica etnica e la cultura Hip-Hop degli Anni Novanta ha dato origine a un ritorno a questo fondamento di vita meno formalizzato.
Il funk esiste su un livello istintivo che nessuno di noi è in grado di controllare, anche se alcuni ci provano. 
L'idea e l'importanza del funk vengono dalle profondità della vita dei neri d'America, in particolare da quell'America di colore che non ha mai raggiunto l'integrazione. Il funk e la funkitudine erano parte dello stile di vita di coloro che Malcom X descriveva chiamandoli "Negri dei Campi", ossia quegli Americani neri che lavoravano duramente nei campi prima come schiavi e quindi come mezzadri e che ancor oggi, nei centri urbani, si affannano a guadagnarsi da vivere; si tratta di quella gente che mise a fuoco Watts nel'65, Newark e Detroit nel '67, South-Central Los Angeles nel '92 e che ancora oggi è ugualmente incazzata oltre ogni dire.
Quando, nel 1965, morì Malcolm X , non rimase più nessuno degli esponenti del movimento per i diritti civili in grado di parlare a nome della masse nere spossessate come aveva saputo fare lui; Ma la persona che fece propri e personificò gli atteggiamenti dei "tipi selvaggi" fu il cosiddetto "Padrino del Soul" : James Brown. Egli parlò a quel gruppo e identificò il suo mondo; comprese e acquisì perfetta padronanza di quello speciale processo del quale c'era bisogno per ispirare i diseredati; venne fuori dalla più povera delle classi sociali e sebbene la sua politica non fosse militante, la sua virilità lo fu. Fu infatti James che catturò la rabbia provata dall'America di colore dopo la morte di Malcolm X con una New Bag e contribuì a contenere quella -feroce- esplosa nel 1968 dopo l'assassinio di Martin Luther King; fu James ad articolare la tetra eppure determinata risposta alla domanda posta da Marvin Gaye What's Goin' On? ; furono James e la sua band che fornirono l'adeguato accompagnamento musicale alla vita e alle azioni dell'America nera degli Anni Settanta, con tutte le sue speranza, la sua disperazione, il suo fascino, il suo stile e le sue sgradevoli e implacabili verità.

Lauryn hill

Eryka Badu

Missy Elliott

Nelly

Ashanti

Casella di testo: Mariah Carey
Casella di testo: Sarah Connor

Toni Braxton

Juliette Schoppmann

Casella di testo: Mary J. Blige

Blu Cantrell

Snoop Dogg

Ja Rule

Casella di testo: 2 Pac

Aaliyah

www.bolledimusica.it

Casella di testo: Graffiti
Writer
Tag
Murale
Sticker

Colorando il mondo!

Musica Ritmo Persone e Melodia!

Bolle di musica questa volta è dalla parte dei graffiti e del writing secondo noi è un espressione di arte metropolitana, ma facciamo chiarezza su tutto!

Di fianco il link..

Hip-Hop

R’n’b