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Trance: La musica trance è un genere sviluppatosi negli anni novanta, appartenente alla famiglia Electronic Dance Music (EDM).
Il nome trance trova giustificazione nello stato psico-fisico al quale, in teoria, produzioni di questo stampo dovrebbero condurre i propri ascoltatori.
La trance è derivata sostanzialmente da generi quali la techno e la ambient; indicativamente i suoi bpm variano da un minimo di 130 (progressive trance) ad un massimo di 160 (hard trance), a seconda dello stile considerato.
Attualmente la musica trance rappresenta l'anima di quasi tutti i grandi Dance Festival del mondo.
Evoluzione
La musica trance nasce come stile indipendente nei primi anni novanta, rimescolando in una inedita sintesi elementi di diversi generi EDM e non: se la techno e l'ambient elettronico costituiscono i richiami più evidenti, non vanno trascurate influenze derivanti dal synth pop, dal rock psichedelico e dalla Kosmische Musik. Proprio a quest'ultimo genere si deve l'origine del termine, derivato dal brano Trancefer (1981) di Klaus Schulze. La trance è un genere musicale che prende ispirazione non tanto dal synth-pop/elettropop ma dalla scena, sempre tedesca, di matrice psichedelica del rock chiamata anche krautrock, tra i cui esponenti principali vediamo Tangerine Dream e Klaus Schulze, annoverati dalla critica musicale di ambito rock come la parte teutonica del progressive rock.
La musica trance, che prende il nome dalla musica rituale che fin dall'antichità è stata utilizzata a scopi religiosi e mistici, fonde 4 matrici differenti in un unico genere musicale: 1.La modalità compositiva timbrica della musica techno per mezzo di suoni sintetici e loop; 2.La cassa in quattro quarti di eredità della house; 3.Lo spirito culturale degli antichi balli rituali di varie popolazioni ed etnie del mondo; 4.La scienza dell'armonia occidentale vista con l'occhio dei compositori rock psichedelici della Germania degli anni settanta.
Il termine trance, inteso invece come a indicare un nuovo genere musicale, venne utilizzato per la prima volta nei riguardi di alcune delle produzioni più famose dei The KLF (ad esempio What Time Is Love? del 1988), anche se per tali brani non si può comunque parlare di trance in senso canonico.
La trance ad oggi ha avuto quattro grandi periodi che si possono coreograficamente sintetizzare come segue: l'era underground (1992 – 1997), l'età dell'oro (1997 – 2002), l'era mainstream (2002 – 2006) e l'era digitale (2007 – oggi).
Il primo periodo, (1992 – 1997), è quello nel quale molte produzioni techno incominciano ad essere definite trance per via dell'uso dell'armonia di stampo classico. Si tratta comunque di produzioni techno, per cui la trance è di fatto una selezione di produzioni techno con caratteristiche simili tra loro. Tra i primi brani techno ad essere classificati come trance troviamo, per esempio, The Age of Love di Jam & Spoon. Durante il primo periodo la trance ebbe la possibilità di distinguersi come genere a sé stante e, pur rimanendo una cultura nota ai soli addetti ai lavori, riuscì facilmente a conquistare le simpatie del pubblico dei rave e dei club specializzati. Successivamente la trance deviò la sua attenzione verso suoni più epici, ammorbidendo la propria componente acida per privilegiare melodie corpose ed orchestrali, entrando così di prepotenza nel circuito radiofonico e inaugurando la stagione dei grandi Dance Festival.
Il secondo, (1997 – 2002), è il periodo nel quale i produttori che avevano per anni selezionato un genere di techno music con determinate caratteristiche incominciano a produrre musica originale che dia spazio a tali aspettative senza per forza ricondursi a generi musicali precedenti. È il periodo di brani come For an angel di Paul Van Dyk, brani che si catalogano esclusivamente come trance dando modo al pubblico di identificare il genere, sempre nell'ambito techno.
Il terzo, (2002 – 2006) è il periodo mainstream, nel quale la trance ha ormai assunto determinate caratteristiche, viene influenzata dal gusto di massa e quindi separata dal contesto techno che per tradizione appartiene alla scena underground. Dischi come Sandstorm di Darude arrivano ai primi posti delle classifiche di vendita europee. Da questo periodo emergerà la figura di Dj Tiesto in Olanda che diventerà il primo dj del mondo secondo la classifica internazionale. Dal 2002 la trance, ormai stabilizzatasi, ha iniziato una ennesima evoluzione rivolta sempre più all'utenza domestica, inglobando al suo interno diverse, e notevoli, caratteristiche proprie di altri generi EDM: una sorta di eclettismo mirato al mantenimento di un vasto seguito.
Il quarto periodo della trance music, (2007 – oggi), si contraddistingue per l'avvento di massa di produzioni discografiche anche casalinghe da ogni parte del mondo e l'avvento di decine e decine di sottocategorie volte a definire un particolare insieme timbrico o atteggiamento mentale nei confronti del genere. Si può infine supporre che dal 2007 l'intero genere abbia praticamente abbandonato la tradizione del vinile per trasferirsi nel mercato digitale in modo da ottenere una migliore visibilità, tentando di ridurre i costi di produzione e distribuzione. Per quanto questa non sia identificabile come una variazione di stile rappresenta nella sua essenza una rivoluzione significativa in termini di "club culture".
Patria La musica trance ha avuto origine nel Nord Europa: più precisamente tra il Belgio ed la Germania; l'Inghilterra fu il primo paese, oltre alle due nazioni sopracitate, in cui il genere riuscì a diffondersi e, a seguire, giunsero la Svizzera, l'Italia e la Spagna. Concluso il primo ciclo, l'Italia abbandonò progressivamente il filone, mentre l'Olanda, fino ad allora patria esclusiva dell'Hardcore, si istituì a catalizzatore per l'avvento dell'"età dell'oro". Solo recentemente la trance ha preso piede nelle Americhe, negli stati affacciati sul Mar Baltico e in Europa Orientale (Polonia, Slovenia e Ungheria).Per quel che concerne i dj stranieri, tra i tanti, è d'obbligo citare coloro che occupano i primi quattro posti della classifica annuale del magazine inglese "Dj Mag",ovvero: gli olandesi Tiësto e Armin Van Buuren, il tedesco Paul Van Dyk (uno dei primissimi produttori di musica trance), e il trio britannico Above & Beyond.
Trance in Italia Nella Penisola la trance continua a faticare nel ritagliarsi un proprio ruolo tra i giovani, anche se la sua diffusione a livello di potenziali ascoltatori inizia ad essere relativamente elevata grazie ad un aumento delle produzioni trance più "commerciali", all'aumento delle ospitate dei top dj internazionali nei nostri club (Armin Van Buuren, Tiesto e Cosmic gate tra gli altri). Tra le organizzazioni più importanti in Italia troviamo New Mentality Events, TranceGate, Tranceforlife, Marche Trance Movement, We are Party People!, Trance Revolution e Turin Trance Movement e fra i dj e producer più noti: Giuseppe Ottaviani, Andrea Mazza, Alex Bartlett (Aka Fabio XB), Manuel Le Saux, Albert Keyn, Jose Amnesia, Thomas Beringher, Gianni Parrini, Max Savietto, Luigi Lusini, .
Maggiori eventi Attualmente l'evento topico è il Trance Energy, un dance festival a cadenza annuale, che si svolge a Utrecht in Olanda, che dal 2009 ha anche aggiunto più date australiane oltre a quella classica olandese, segno che questo genere comincia a prendere piede un po' in tutto il mondo. Oltre a questo esistono altre decine di party, di fama internazionale, in cui la Trance viene tenuta in gran considerazione e regolarmente proposta,tra i quali il famoso festival Inglese di Glastonbury dove nel palco di musica alternativa si esibiscono regolarmente gruppi come Eat Static System 7 e Zub Zub. Uno di questi è il Sensaton White, che inizialmente prevedeva esibizioni di dj trance anche se negli ultimi anni in quest'evento la trance è stata ridotta ai minimi termini per lasciare spazio a dj che proponevano house e progressive house. Tipicamente queste serate vengono organizzate in stadi, palazzetti dello sport o strutture di analoghe dimensioni per poter ospitare migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo, e costituiscono lo stato dell'arte per quanto riguarda coreografie e sound system. Il 2010 è stato l'ultimo anno in cui si è svolto il Trance Energy poiché dal 2011 ha adottato il nome di "Energy" aprendo alla musica house.
Sottogeneri Esistono spesso molte differenze che contraddistinguono i vari sottogeneri trance, sia dal punto di vista strutturale (come sotto riportato) che da quello ambientale/sociale dove in ogni sottogenere possiamo trovare persone di diversa età, eventi e stili di vita diversi tra loro.
Classic trance
La trance nella sua concezione originaria, che ha preso forma nei primi anni novanta. È contraddistinta da meno percussioni e più melodie e arpeggi rispetto alla techno. In tale genere vengono raccolti quei brani degli albori della storia della trance ormai ritenuti "classici", come Dance 2 Trance, Jam & Spoon e Sven Väth.
Dj Tiesto La progressive trance è un genere di musica trance dai ritmi più graduali e "pacati", prive di elementi in eccessivo risalto quali gli arpeggi dell'uplifting trance. Risulta così un genere più d'atmosfera. Labile è il confine con la progressive house.
Uplifting trance conosciuta anche come anthem o epic trance, "Up lifting" è riferito al levare della voce che continuava a salire di tono fino a confondersi e mischiarsi con i sytnh. In genere, se cantata, è eseguita da voci eteree e malinconiche che cantano commoventi melodie accompagnate sempre da una base non troppo impostata, per far sì che l'ascoltatore possa godere appieno delle emozioni che il genere sa regalare. Strutturalmente l'uplifting trance è caratterizzata da un'estesa e graduale esposizione del tema in tutte le sue parti (lead synth, bass chords, treble chords), spesso composta con prevalenza di accordi minori, e da sonorità piuttosto oscure e sognanti. Caratteristica del sottogenere è l'ampio uso di tappeti d'archi e pad che avvolgono l'ascoltatore soprattutto nelle pause ritmiche.
Il nome Uplifting è cominciato ad apparire come classificazione di un "sottogenere" trance per motivi più che altro commerciali dovuti dal successo avuto dalla canzone O.R.G.A.N. - To the World (Up Lifting Club Experience).
Euro trance L'euro trance, conosciuta anche come Pop trance o vocal trance è caratterizzata da un'impostazione prettamente "di massa" e tendente al pop. Rispetto all'Uplifting le melodie sono più "allegre" e semplici, le voci più squillanti e i testi decisamente meno elaborati. I brani sono eseguiti spesso in chiave maggiore. La maggior parte di quella che viene chiamata Vocal trance, cioè trance a cui alle parti strumentali si aggiungono dei testi cantati, rientra in questo sottogenere (o, altre volte, nell'Uplifting trance). Per Vocal trance si intende trance con una parte cantata, con ritmo lento o moderato (ca. 134 - ca. 142 BPM). Attorno al 2003 dall'Euro trance ha preso forma il genere Hands Up, fusione tra la trance più commerciale e l'italodance, che non è considerata trance vera e propria. Durante il corso del 2009 il sottogenere è stato influenzato da elementi appartenenti all'Electro house e all'Euro House.
Goa trance Con il termine Goa trance (o, più semplicemente, Goa) si definiscono le produzioni techno tendenti già dai primi anni Novanta alla trance che tuttavia vengono utilizzati non per i club ma per i rave parties. La differenza sostanziale tra il rave party techno ed il rave party goa è che mentre il primo avviene per mezzo e dentro una realtà urbana industriale, il secondo deve avvenire nell'ambito di una realtà a contatto con la natura. Il nome "Goa", proviene dal piccolo stato indiano di Goa, famoso per essere stato colonizzato da gruppi di giovanihippies inglesi negli anni settanta ed aver ospitato i primi parties in mezzo alla natura per mezzo di generatori di corrente, solitamente in spiaggia,dando vita a questa cultura. È un sottogenere solitamente più veloce, in cui la melodia è composta da sintetizzatori elettronici, spesso in modulazione di frequenza, che suonano rapide strofe assieme a una linea del basso sui sedicesimi (spesso una sola nota che varia di ottave); il fenomeno che questa musica ha creato è quello molto comune ai nostri giorni dei goa party. Ora questo genere musicale è diffuso in tutto il mondo, dal Giappone al Sud America all'Australia. Uno dei pionieri del genere è Goa Gil
Psychedelic trance La psychedelic trance,detta anche Psychic-Trance, derivata direttamente dalla Goa, con la quale talvolta si confonde. Si caratterizza per l'aggiunta, alle solite melodie elettroniche, di altre melodie d'ambiente che la rendono più varia, e da un basso più corposo, con la sporadica presenza di voci campionate. Inoltre, a differenza della Goa, la PsyTrance usa suoni e rumori messi in sequenza logica, così da creare un tappeto ritmico più aggressivo e originale. Esempi molto significativi di questa tecnica sono i brani Return Of The Shadows e Overmode degli Infected Mushroom. I quattro sottogeneri in cui si divide la PsyTrance sono la Full On (che prende il nome da le compilation 'Full On Trance'), la DarkPsyTrance, caratterizzata da sonorità più "oscure", la Minimal, dal suono appunto minimale e la Sci-trance, in cui viene fatto un grosso uso di campioni vocali o sonori tratti da film di fantascienza di seconda categoria degli anni sessanta-settanta.
Hard trance Si definisce così quel genere di musica trance che segue l'onda di quelle produzioni che nei primi anni novanta diedero alla techno music il nuovo genere trance, distaccandosi di molto. Precursori della sottocategoria sono produzioni come The Hurricane di B.O.N.Y nella versione di Dj Bony o Purple Moon di Miro. Il confine con la hardcore è molto labile in quanto produzioni hardtrance valide sono anche suonate da dj hardcore ed etichette hardcore che ricercano la bellezza dei suoni piuttosto che alla violenza timbrica come la Supreme Intelligence sono acquistate da dj che operano nella scena techno/trance. L'hard trance è per molti versi accostabile ai "sound" più duri della Techno. Pur avendo una struttura ripetitiva, elettronica e dalla battuta molto dura e spesso pestante che si avvicina all'hardstyle, si differenzia dalla techno per la presenza di parti puramente melodiche ed estremamente vivaci ed elaborate. Questa differenza ne fa un sottogenere dal contrasto assolutamente notevole, tanto da ritagliarsi uno spazio a sé stante, differenziandosi molto dagli alti sottogeneri della trance.
Accade frequentemente che molti dj trance nella parte centrale dei loro set inseriscano un paio di tracce hard trance
Acid trance L'acid trance è un sottogenere che si è affermato ed ha avuto consistente seguito nei primi anni novanta. È caratterizzata dall'uso massiccio dell'inconfondibile suono "acido" del synth Roland 303.
Neo trance Nonostante il nome, la neo trance è un sottogenere che non ha nulla a che vedere a livello strutturale con la matrice originaria della Trance. Il giro di base si identifica maggiormente nella minimal techno con melodie piene e spesso parti centrali aperte che ricordano lontanamente la classica struttura uplifting/progressive trance, ma con synth e sonorità totalmente diverse. Con una ritmica che talvolta include anche dei rari arpeggi in 3/4, la Neo Trance soltanto nella seconda metà del primo decennio del nuovo millennio sta iniziando ad identificarsi come sottogenere, avendo come maggior provenienza la città di Colonia in Germania. |
























































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